19 luglio 2017

TORTA DI FRAGOLE E MASCARPONE

Ingredienti
270 gr farina
60 gr mandorle pelate
3 uova
50 gr olio di semi di mais
190 gr zucchero di canna integrale
250 gr mascarpone
1-2 cucchiai latte intero
300 gr fragole
1 bustina lievito per dolci
1 bustina vanillina
zucchero a velo

PROCEDIMENTO
Sbattere le uova con lo zucchero utilizzando le fruste elettriche fino a ottenere un composto gonfio e spumoso. Aggiungere il mascarpone e, mescolando sempre, incorporarlo all'impasto. Unire anche la farina setacciata insieme al lievito.
Tritare finemente le mandorle, quindi aggiungerle all'impasto alternando con il latte.
Aggiungere infine l'olio e la vanillina, mescolando sempre. Lavare e asciugate le fragole, tagliatele a cubetti lasciandone da parte qualcuna per la decorazione finale. Unirle all'impasto e mescolare delicatamente con una spatola. Versate l'impasto in uno stampo imburrato e infarinato, quindi decorare la superficie con fettine di fragole.
Cuocete la torta a 180 gradi per circa 45 minuti, controllando la cottura con uno stecchino.
Sfornatela, lasciate raffreddare, decorare con foglie di menta fresca e spolverizzate con poco zucchero a velo.

7 luglio 2017

LIQUORE ALLE ALBICOCCHE

La faccenda dell'esubero di albicocche si fa sempre più pressante... Per cui abbiamo deciso... di farci un goccetto...
Già l'anno scorso feci questo bel liquore dorato e credo che la ricetta sia la stessa (a grandi linee mi par proprio di sì...) ma visto che vogliono 6 mesi per assaggiarlo ad oggi non posso dirlo con certezza... Se ne riparla a febbraio...
Ingredienti
prima preparazione
300 gr albicocche mature
300 gr alcool a 95º
125 ml acqua
3 noccioli di albicocche
185 gr zucchero semolato
1 pezzetto di stecca di cannella
seconda preparazione (dopo 4 settimane)
250 gr di acqua
175 gr di zucchero

Tagliare a pezzi le albicocche e metterle in un vaso a tenuta ermetica assieme all'alcool, l'acqua fredda, il pezzetto di cannella e lo zucchero. 
Schiacciare i 3 noccioli di albicocche tenuti da parte ed aggiungerli nel vaso, sia il guscio che il seme leggermente contuso.
Lasciar riposare il tutto per 4 settimane, ricordandosi di scuotere il vaso di tanto in tanto.

Trascorse le 4 settimane, filtrare il tutto, eliminare i noccioli e la cannella e tenere da parte la frutta e l'essenza alcolica. Mettere le albicocche in una ciotola e coprirle con 250 gr di acqua bollente. Lasciar riposare il tutto per qualche ora.
Scolare le albicocche ed eliminarle.
Pesare 200 gr dell'acqua in cui è stata ammollata la frutta ed aggiungervi 175 gr di zucchero, scuotendo finché non risulta sciolto. Unire all'essenza alcolica ottenuta in precedenza e disporre nelle bottiglie. 

Lasciar riposare il liquore per almeno 6 mesi prima di consumarlo.

5 luglio 2017

CLAFOUTIS ALLE ALBICOCCHE

Anche quest'anno le albicocche abbondano, anzi, direi mai state così tante...
E chiunque sia venuto da noi se ne è andato via col suo bravo sacchetto di frutta, e i più fortunati anche con un vasetto di marmellata... 
I più bravi, in cambio, hanno dispensato suggerimenti per l'utilizzo dei frutti in esubero e quindi... Ecco qua questa ricetta...
Ma partiamo dal ABC: cosa è un clafoutis? Il clafoutis è un dolce cotto al forno, spesso peparato con le ciliegie, ma anche appunto con altra frutta, annegata in una pasta simile a quella delle crêpes. La consistenza sarà quindi un impasto morbido, che raffreddandosi tende ad essere un po' gommoso. Quindi il clafoutis va mangiato tiepido e prossibilmente va finito...

Ingredienti (per una tortiera da 24 cm)
500 g di albicocche mature
10 mandorle pelate
4 uova

125 g zucchero semolato
160 g farina
2,5 dl latte
60 g burro
zucchero a velo
Ungere con 20 g di burro una tortiera da 24 cm. Dividere a metà le albicocche, privarle del nocciolo e distribuitele nella teglia. Distribuire sui frutti le mandorle pelate. Sciogliere il burro rimasto a bagnomaria e lasciatelo raffreddare. Sbattere con una frusta le uova con lo zucchero, poi unire la farina setacciata attraverso un colino, facendo attenzione a non formare grumi. Aggiungere il latte e il burro sciolto e mescolare. Versare la crema ottenuta sulle albicocche e cuocete in forno caldo a 200° per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 180° e cuocere per altri 20 minuti. Servite il clafoutis tiepido, spolverizzato di zucchero a velo.

27 maggio 2017

SPAGHETTI CON PESTO DI ZUCCHINE E GAMBERI

Ricettina veloce e fresca da proporre tutta la prossima estate! Con qualche accorgimento il risultato sarà strepitoso!
Suggerimento n°1: non risparmiare sui pinoli! Intendo dire che usandone la quantità scritta rimarranno pezzettini croccanti che daranno un gusto speciale!
Suggerimento n°2: io ho scelto gamberi freschi già sgusciati: basterà buttarli sui pomodori e spegnere: si cuoceranno solo col calore dalla pentola (altrimenti diventeranno microscopici!!)

Ingredienti (x 4 persone)
180 gr zucchine
30 gr pecorino romano
30 gr parmigiano
8 foglie basilico
80 gr pinoli
olio e.v.o.
sale q.b.
1 spicchio d'aglio
400 gr spaghetti (grossi)
200 gr gamberi (pesati già sgusciati)
120 gr pomodori ciliegini

Procedimento
Grattugiare le zucchine con la parte della grattugia a fori grossi; frullarle insieme ai pinoli, il basilico, il parmigiano, il pecorino, l'olio e.v.o. necessario  per la giusta cremosità ed 1 pizzico di sale. Non frullare eccessivamente ma lasciare piuttosto grossolano, in modo che le zucchine non siano del tutto spappolate!
In una padella mettere dell'olio e.v.o. ed 1 spicchio d'aglio intero e rosolare i pomodorini tagliati a metà. ​Dopo 4 minuti, aggiungere i gamberi ed cuocere finché avranno un aspetto roseo (2/3 minuti al massimo).
Versare gli spaghetti al dente nella padella con i pomodorini e saltare un paio di minuti.
Spegnere il fuoco e aggiungere il pesto di zucchine; continuare a mantecare ed aggiungere un po' d'acqua di cottura nel caso in cui gli spaghetti risultassero secchi.

26 maggio 2017

CHEESECAKE AL LIMONE E CIOCCOLATO BIANCO

Una torta che tanto per cominciare è bellissima... Tutto sommato non è neanche difficile: come sempre un poco di pazienza è necessaria ma il risultato è di sicuro effetto.

Ingredienti (per una tortiera diametro 24 cm)
per la base
200 grammi di savoiardi (potete usare anche altri biscotti)
150 grammi di burro
per la crema
350 grammi di panna da montare
100 grammi di zucchero a velo
400 grammi di mascarpone o Philadelphia
10 grammi di colla di pesce
100 grammi di cioccolato bianco
il succo e la buccia di un limone
poco latte per sciogliere la gelatina
1 lime per decorare
colorante giallo per dolci
Preparare la base
Tritare finemente i biscotti e metterli in una terrina, unire il burro fuso e mescolare bene, versarli in uno stampo a cerniera e versare i biscotti sbriciolati, compattandoli bene con il dorso di un cucchiaio. Poi mettere la base in frigorifero continuando il procedimento.
Preparare la crema
Montare la panna con lo zucchero a velo e quando sarà ben ferma metterne da parte 50 gr per la decorazione e poi unire il mascarpone alla restante parte, mescolando poco per volta.
Far ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda, strizzarla e scioglierla in poco latte caldo, unirla alla crema facendola filtrare con un colino, unire alla crema anche la buccia ed il succo del limone e dividere il composto in due ciotole.
Preparare i due tipi di crema
1 - Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco ed unirlo in una delle due ciotole e mescolare bene.
2 - Colorare la crema restante con il colorante per dolci, meglio se in polvere (per non rendere liquida la crema)
Montare il dolce
Riprendere la base di biscotti e versare la crema al cioccolato bianco, livellare e lasciare in frigorifero per circa 15/20 minuti; quando sarà ben rappresa, versare anche la crema "gialla" e livellare nuovamente.  Far riposare il dolce in frigorifero almeno 3 ore.
Decorare con riccioli di cioccolato, ciuffi di panna montata e scorzette di limone.

24 maggio 2017

BACCALA' ALLA PORTOGHESE

Il baccalà alla portoghese è un piatto ricco e molto saporito, ovviamente tipico del Portogallo, anche se, non essendoci mai stata, vado sulla fiducia... E'una sorta di gateau di patate arricchito appunto con il baccalà che ne fa un piatto saporito ma tutto sommato semplice.
Ingredienti x 4 persone
800 g baccalà già ammollato
4 patate
1/2 cipolla
500 ml besciamella (40 gr burro, 40 gr farina, 400 ml di latte, sale e noce moscata)
4 cucchiai olio di oliva
sale q.b.
parmigiano e pangrattato
olive nere: facoltativo

Per preparare il baccalà per prima cosa metterlo in ammollo il giorno prima, cambiando spesso l’acqua: sebbene lo si compri già ammollato sarà bene far perdere il sale in eccesso.
Ridurre in pezzi il baccalà ammollato, eliminare la pelle e le eventuali spine e sfilacciarlo con le mani direttamente in una teglia rettangolare spennellata d'olio.
Tagliare le patate a cubetti, tritare finemente la cipolla e cuocerle insieme all’olio in una casseruola con il coperchio per circa 15 minuti. Aggiungere, se serve, qualche cucchiaio di acqua perché le patate non si attacchino.

Preparare la besciamella sciogliendo il burro in un pentolino, mescolando la farina e poi il latte fino a che si sarà addensata; togliere dal fuoco e aromatizzare con un pizzico di sale e la noce moscata.
Versare le patate e le cipolle sullo strato di baccalà, livellare bene e coprire con un ultimo strato di besciamella, avendo cura di non lasciare spazi vuoti.
Spolverare con il parmigiano ed eventualmente il pangrattato per ottenere una bella gratinatura dorata.
Cuocere in forno per almeno 30 minuti a 180° e lasciare assestare per almeno 15 minuti prima di servire.
Nota: in molte versioni di questa ricetta si trova anche il suggerimento di aggiungere delle olive nere spezzettate.

22 maggio 2017

TWIST DI SOGLIA AGLI ASPARAGI

Un antipastino veloce veloce e di sicuro effetto, questi "twist"!

Ingredienti
16 asparagi
8 fette di prosciutto crudo
parmigiano grattugiato
1 rotolo di pasta sfoglia (meglio se rettangolare)
semi di sesamo nero
1 uovo

Per prima cosa pulire gli asparagi (se freschi), eliminando le parti bianche dei gambi. Cuocerli in acqua bollente salata per una decina di minuti, poi scolarli, lasciarli raffreddare e asciugarli.
Stendere le fette di prosciutto crudo e cospargerle di scaglie di parmigiano grattugiato.
Adagiarvi gli asparagi e arrotolarvi il prosciutto crudo intorno.
Stendere il rotolo di pasta sfoglia e tagliatelo a strisce larghe circa 2 cm: con le strisce di pasta sfoglia avvolgere gli asparagi a spirale.
Adagiare gli asparagi su una placca foderata con carta da forno, spennellarli con un pò di uovo sbattuto, spolverizzare con i semi di sesamo nero e infornate a 200° in forno già caldo.
Cuocere per 15 minuti o fino a quando la sfoglia sarà ben dorata.
Servire ben caldi!

19 maggio 2017

TRIPLE CHOCOLATE CHEESECAKE

Martha Stewart lascia tutti di nuovo a bocca aperta! Questo cheesecake, nel suo tipico "New York style" cioè molto alto, ha un triplo contenuto di cioccolato: nella base, fatta con wafer al cacao, nella crema, arricchita con cioccolato fondente fuso, e nella copertura, realizzata anch'essa con una ganache al fondente. La preparazione è semplice ma richiede qualche piccolo accorgimento per renderla davvero perfetta.
Ingredienti
per la base
250 gr wafer al cacao
90 gr burro
per la crema
900 gr formaggio tipo Philadelphia
175 gr zucchero
1/2 cucchiaino di sale
4 uova
230 gr panna acida
225 gr cioccolato fondente
per la ganache al cioccolato
120 gr panna fresca
225 gr 
cioccolato fondente
per la decorazione
150 gr lamponi freschi
Preparare la base
Accendere il forno a 170 gradi.
Frullare nel robot i wafer finché saranno finemente macinati. Aggiungere il burro fuso e trasferire in una tortiera a cerniera da 24 cm di diametro. Premere le briciole con il dorso di un cucchiaio, realizzando una base di spessore omogeneo. Infornare per 10 minuti nel forno già caldo e  poi mettere da parte.
Preparare la crema
Mettere in una ciotola o nel mixer la crema di formaggio, lo zucchero e il sale. Mescolare fino ad avere un composto omogeneo e liscio. Aggiungere le uova, poi la panna acida e infine il cioccolato, già fuso a bagnomaria. Mescolare bene.
A questo punto viene il difficile: la torta andrà cotta "a bagno maria" ma questa cottura mal si concilia con il fatto di aver utilizzato una tortiera a cerniera, che invece risulta assai comoda quando si fa a sformare. Per questo motivo si dovrà "rivestire" la teglia (solo il sotto e i bordi, non il sopra) in modo da renderla impermeabile. Io l'ho avvolta prima in tre fogli di alluminio incrociati e poi nella pellicola.
Versare la crema di formaggio sulla base di biscotti poi mettere la tortiera rivestita in una teglia più ampia. Infornare le forno già caldo a 170 gradi. Versare acqua bollente nella teglia più esterna fino ad arrivare a metà dell'altezza della tortiera a cerniera. Cuocere 1 ora. Spegnere il forno e lasciare che la torta di formaggio "si sieda" almeno un'altra ora in forno, lasciando il forno chiuso: questa attesa aiuterà a prevenire rotture. Dopo questa oretta di attesa, passare un coltello sottile intorno al bordo della teglia, anche questo per prevenire rotture.
Lasciare la teglia a raffreddare completamente nel frigo almeno 6 ore o, ancora meglio, tutta la notte.
Preparare la ganache al cioccolato
In una piccola casseruola, portare la panna ad ebollizione. Togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato a pezzi. Mescolare finché sarà del tutto fuso e amalgamato, quindi mettere da parte lasciando addensare da 2 a 5 minuti.
Comporre il dolce
Sformare il cheesecake con l'aiuto di un coltello tuffato in acqua calda. Versare delicatamente la ganache partendo dal centro del cheesecake; lasciare che la ganache si solidifichi alla perfezione (un paio d'ore saranno perfette) prima di servire e decorare con i lamponi. Servire il dolce ben freddo.
Un'ultima accortezza: per avere fette perfette senza sbavature, utilizzare un coltello immerso in acqua calda, ripetendo l'operazione per ogni fetta.
Il dolce si conserva in frigo anche due o tre giorni.

11 aprile 2017

TORTA DI RICOTTA... L'HO TROVATA FINALMENTE!!

L'ho trovata! L'ho trovata!! Ecco qua la ricetta che cercavo da anni. Lo avevo scritto qua: è una torta che da ragazzina amavo e che non ero più riuscita a ritrovare né a riprodurre. Come avevo già raccontato, la particolarità di questa torta è che la crema di ricotta si mantiene separata dal resto dell'impasto. Come è possibile? Intendo dire che di fatto faremo due impasti separati: uno sarà quello del dolce, che lieviterà e resterà soffice, l'altro, quello della ricotta, resterà cremoso ma non si mescolerà al resto. Tecnicamente (scusate la nota ingegneristica) perché i due impasti hanno consistenze differenti quindi mentre la base tenderà ad alzarsi con la lievitazione, la crema di ricotta, più pesante, precipiterà verso il basso.
Infine ringrazio Rosa del blog Rosepassion: http://www.rosacinque.com/ per avermi dati il piacere di ritrovare questa ricetta che ormai davo per perduta....
Ingredienti (per una tortiera da 24 cm)
per la base
2 uova
180 g zucchero semolato
315 gr farina 00
120 g burro fuso e freddo
75 ml latte
1 bustina lievito per dolci
1 bustina vanillina
1 pizzico di sale
per la crema di ricotta
500 g di ricotta di pecora
2 uova
75 g zucchero semolato


Procedimento
Per la base
Montare le uova con zucchero fino ad avere un composto chiaro e spumoso.
Unite il burro fuso ormai freddo, il latte e la vanillina.
Setacciare insieme la farina con il lievito e aggiungerli al composto un cucchiaio alla volta, amalgamandoli bene e aiutandosi con una spatola; infine unire un pizzico di sale.
Per la crema di ricotta
Preparare la crema di ricotta montando uova, zucchero e ricotta setacciata.
Comporre il dolce
Versare il composto base in uno stampo imburrato ed infarinato; poi livellare sulla base la crema di ricotta facendo attenzione che i due composti non si mescolino. Con molta delicatezza trasferire la tortiera nel forno e infornare a 180°C per 45 minuti circa; controllare la cottura facendo la prova stecchino.
Lasciare raffreddare completamente la torta di ricotta, cospargere la superficie con i frutti di bosco e spolverare di zucchero a velo.

10 aprile 2017

LA PASTIERA SPOGLIATA

Come sono arrivata a scoprire questa ricetta ha davvero dell'assurdo... Insomma, come sempre, ricevo la newsletter di Martha Stewart, per la quale ho ancora una particolare predilezione, e l'altro giorno trovo questa ricetta di "Ricotta cake". In genere mi fa sempre sorridere quando trovo sui siti americani ricette italiane... anche perché spesso si tratta di cose che nessun italiano ha mai cucinato... Ma la premessa della ricetta era irresistibile: "Our Neapolitan cake is soft as a down pillow, creamy like custard, and lightly flavored with vanilla and cinnamon." (trad: Il nostro dolce napoletano è morbido come un cuscino basso, cremoso come crema pasticcera, e leggermente aromatizzato con vaniglia e cannella.) Potevo resistere? In realtà credo che fosse un tentativo di avvicinarsi alla pastiera, ma senza il guscio di pasta frolla, usando il riso al posto del grano, senza il fior d'arancio, né i canditi... Insomma direi più che altro una parente povera della pastiera... E per quanto alla fine ci si debba rassegnare al fatto che con la pastiera "ci azzecca" ben poco, ne è venuto fuori un dolce squisito, fresco e cremoso, senza dubbio da riproporre per tutta la primavera, visto che il sapore è esaltato dalla copertura di fragole. E, come del resto per la pastiere, il sapore è ancora migliore il giorno dopo...
Ingredienti
1 l latte intero
150 gr riso (tipo Arborio o Roma)
1 cucchiaino cannella in polvere
1/2 cucchiaino sale 
1 baccello di vaniglia
250 gr zucchero semolato
burro e farina per imburrare la tortiera
1 kg ricotta fresca di pecora
6 uova
300 gr fragole
1 cucchiaio zucchero a velo

Portare il latte ad ebollizione in una pentola antiaderente; versarvi il riso, la cannella, il sale e il baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza. Ridurre il calore a medio-basso e cuocere, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, finché il riso non sarà molto tenero e avrà assorbito tutto il liquido: ci vorranno almeno 30 minuti.
Togliere la casseruola dal fuoco. Unire 150 gr di zucchero e lasciare raffreddare completamente, mescolando ogni tanto. Eliminare il baccello di vaniglia.
Preriscaldare il forno a 180 gradi. Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera da 24 cm. In una grande ciotola, unire il composto di riso, la ricotta, 3 uova intere e 3 tuorli e i restanti 100 gr di zucchero. Versare nella teglia preparata. Cuocere fino a doratura per 65-70 minuti; se tende a scurire troppo coprire con un foglio d'alluminio.
Quando la torta è completamente raffreddata trasferirla su un piatto da portata. Nel frattempo pulire le fragole, tagliarle a metà, coprirle con lo zucchero a velo e versarle in un pentolino. Cuocere solo qualche minuto, lasciando comunque le fragole al dente e solo leggermente caramellate.
Coprire il dolce con la salsa di fragole e servire (Nella foto la salsa l'ho messa dopo...)

7 aprile 2017

VELLUTATA DI ZUCCA, PATATE E MELE

Questa vellutata vegana dai sapori autunnali è facilissima da preparare: zucca, patate e mele si sposano con la croccantezza e l’aroma del pane integrale e del rosmarino.
Ingredienti per 4 persone
4 patate medie
500 g zucca (pesata con la buccia)
500 ml brodo vegetale
1 mela
1 spicchio di aglio
2 rametti di rosmarino fresco
Olio extravergine di oliva q.b
Pane da tagliare a cubetti (meglio se integrale)
Sale q.b

In una casseruola capiente mettere l’olio e lo spicchio d’aglio creando un soffritto aromatico. Eliminare lo spicchio, mettere le patate tagliate a tocchetti, già pulite e senza buccia, la mela anche quella a tocchetti, pulita ma con la buccia, ed infine la polpa della zucca. Bagnare con il brodo fino a coprire il tutto e lasciate in cottura per circa 30 minuti.
Nel frattempo preparare i crostini di pane: tagliare le fette di pane a cubetti e in una padella o su di una leccarda ricoperta da carta forno versare dell’olio e degli aghi di rosmarino e fare tostare il tutto. In padella girarli e verificare che non brucino, ci vorranno una decina di minuti. Se si preparano in forno, disporli sulla teglia nel forno ventilato già caldo a 200° per circa 15 minuti avendo cura di girarli ogni tanto in modo che la crosticina sia uniforme.
Quando le verdure saranno ben cotte, procedere a frullare il tutto direttamente nella pentola fino a che non si otterrà una vellutata della giusta consistenza: servire ben calda con i crostini al rosmarino e un giro d’olio a crudo.

6 aprile 2017

CANNELLONI CON ZUCCA E CAPRINO

Oggi mi sono tuffata nel riadattare un paio di ricette che avevo trovato qua e là, con i medesimi ingredienti: zucca e formaggio di capra. L'abbinamento mi sembrava stuzzicante, anche se il formaggio di capra va sempre un po' preso... "con le molle"... per i suo sapore acre. Sarà che non posso dimenticare i biberon della Mora con il latte di capra... In ogni caso, quindi, sarà bene non metterne troppo di questo formaggio, in modo che il sapore si percepisca via via...

12 sfoglie di pasta fresca
1 kg zucca con la buccia
150 g formaggio di capra
1 dl latte
30 g emmentaler grattugiato
1 scalogno
salvia q.b.
50 g burro
20 g parmigiano grattugiato
sale e pepe q.b.

Tritare lo scalogno e soffriggerlo con metà del burro e qualche foglia di salvia.
Cuocere la zucca in forno a 180° sulla placca foderata con carta forno, senza condimenti per mezz'ora. Prelevare la polpa con un cucchiaio, schiacciarla bene con una forchetta e mescolarla con il latte, l’emmentaler e lo scalogno aromatizzato alla salvia.
Se si sarà scelta una sfoglia di pasta secca, a questo punto cuocere le sfoglie in acqua bollente salata; scolarle e stenderle su alcuni canovacci puliti.
Distribuire il composto di zucca sulle sfoglie in parti uguali, splamandolo con una spatola, e completare con il formaggio di capra distribuito qua e là a pezzettini. Arrotolare i cannelloni e sistemarli man mano in una pirofila imburrata. Condire i cannelloni con il resto del burro fuso con un po’ di salvia, cospargere con il parmigiano grattugiato e passate in forno a 190° per 20 minuti. Servire caldi.

4 aprile 2017

COZZE... STRAPAZZATE

Questa semplicissima ricetta mi riporta a tanti ma tantissimi anni fa, quando ancora c'era la vecchia gestione del ristorante dei "Cantieri navali del Serchio" (che in realtà si trova sulle rive dell'Arno) a cui avevo già accennato in passato (precisamente qua). Nella carrellata di antipasti mi aveva sempre appassionato questa preparazione, che nella sua semplicità, ha un che di originale.
Ingredienti
500 gr cozze
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
olio evo
4 uova
200 gr passata di pomodoro

Lavare bene le cozze e privarle del "baffo", raschiando anche i gusci se necessario. Versarle in una larga padella, incoperchiare e mettere sul fuoco alto qualche minuto finché tutte le conchiglie non saranno aperte. Lasciare raffreddare un poco, poi togliere il mezzo guscio vuoto e tenere da parte le cozze in un contenitore coperto.
In una padella soffriggere brevemente l'aglio tritato con il prezzemolo, in quattro cucchiai d'olio. Unire la passata di pomodoro e cuocere 5-6 minuti, insaporendo con poco sale.
Unire le cozze e da ultimo le uova, girando grossolanamente finchè le uova risulteranno cotte.
Se necessario spolverare con poco prezzemolo fresco e servire immediatamente.

22 marzo 2017

ORECCHIETTE CON CANNELLINI E SEPPIE DELL'ARCIPELAGO

Come sempre la Coop non perde occasione per sostenere i prodotti locali e in particolare volevo soffermarmi sul pesce pescato nell'Arcipelago Toscano.
Questa pesca, per lo più a strascico, è regolamentata da regole che tengono in particolare conto la sostenibilità ambientale. In pratica, la pesca nell'Arcipelago Toscano viene sottoposta a "fermo pesca" per circa un mese l’anno, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, per far sì che in questa zona l’impatto sull'ecosistema marino sia il minore possibile e che l’attività vitale marina possa riprendere a pieno ritmo, riportando a nuovo l’habitat naturale. La modalità stessa di pesca nell’Arcipelago ha regole precise: solo le barche di piccole dimensioni possono praticarla. Si tratta di barche che non possono allontanarsi più di tanto dalla costa e questo garantisce la zona di pesca. Ma la cosa che mi affascina di più è che il pescato arriva sui banchi del supermercato entro le 24 ore. E chi lo garantisce? Tutto il processo è certificato da un ente esterno, il controllo va dalle barche sino al pescato stesso. Grazie a questa certificazione, si può sapere tutto: anche il nome della barca e del suo capitano e in che zona precisa ha pescato!
In conclusione si ha sempre la garanzia di un pesche freschissimo, a km zero e... come al mercato del pesce.... è bene arrivare la mattina presto, per avere più scelta: ciò che sarà disponibile dipende esclusivamente dalla stagionalità e dalle condizioni meteorologiche!

E questa è la premessa della mia ricetta di oggi. Sì perchè ero partita da una ricetta che prevedeva ceci e coda di rospo e sono finita a cucinare... fagioli e seppie!
Ingredienti
250 gr fagioli cannellini secchi (o 2 lattine di cannellini già lessati ciascuna da 360 gr - peso sgocciolato 220 gr)
1 carota
1/2 cipolla
1 costa di sedano
800 gr seppie fresche
olio evo
1/2 bicchiere vino bianco secco
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
250 gr brodo vegetale
500 gr orecchiette fresche
prezzemolo

La sera precedente ammollare i fagioli in acqua fredda. Il giorno successivo lessare i fagioli mettendoli in acqua fredda non salata e portandoli a cottura. In alternativa si potranno usare i fagioli già cotti: io preferisco sciacquarli bene dall'acqua del barattolo.
Tritare finemente carota, sedano e cipolla e farli soffriggere in una larga padella con 3 cucchiai d'olio. Pulire bene le seppie e tagliarle a strisce larghe circa un centimetro. Unirle al soffritto e farle rosolare circa 5 minuti; poi sfumare con il vino bianco.
Unire i fagioli e il concentrato di pomodoro, stemperato in un bicchiere di acqua calda.
Cuocere una decina di minuti, poi aggiustare di sale e pepe.
Aggiungere il brodo vegetale già caldo e quando arriva al bollore unire le orecchiette, portandole a cottura. Piano piano la pasta assorbità il liquido di cottura e la consistenza finale dovrà essere leggermente brodosa, per cui se necessario aggiungere altro brodo caldo durante la cottura.
Prima di servire, spolverare con prezzemolo tritato.

17 marzo 2017

TORTA DI MANDORLE DI VENTOTENE

Torta squisita e raffinata, oltre che bellissima da presentare. Si tratta di una torta di pasta frolla ripiena con una crema "pasticcera" fatta però con latte e farina di mandorle, ricoperta in superficie con un crumble contenente mandorle. Il risultato è inaspettato, perché a prima vista non si noterebbe la presenza delle mandorle, che invece si scopre al primo boccone...

Ingredienti
per la pasta frolla
250 gr farina 00
125 gr burro
80 gr zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale
per il ripieno
3 uova
60 gr zucchero
25 gr farina di mandorle
20 gr farina 00
350 gr latte di mandorle (non zuccherato)
1 limone
crumble alle mandorle
100 gr farina
125 gr farina di mandorle
110 gr burro
100 gr zucchero
2 uova
Preparare la pasta frolla
Impastare velocemente tutto gli ingredienti fino ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo. Avvolgerlo nella pellicola e riporlo in frigo finché saranno completate le altre preparazioni.
Preparare la crema alla mandorla
Sbattere 3 tuorli con 60 g di zucchero, quindi incorporare 25 g di farina di mandorle e 20 g di farina 00. Scaldare il latte di mandorle e unirlo al composto di con un pezzetto di scorza di limone, versandolo a filo. Trasferire il tutto in un pentolino e fare addensare la crema a fiamma bassa mescolando continuamente. Spegnere al primo cenno di bollore e fare raffreddare la crema alle mandorle mescolando con il tegame immerso in acqua e ghiaccio.
Preparare il crumble alle mandorle
Impastare velocemente e brevemente la farina 00 e quella di mandorle con il burro ammorbidito tagliato a pezzettini, lo zucchero, 2 tuorli e un po' di scorza di limone grattugiata. Formate un composto sbriciolato lavorandolo velocemente con la punta delle dita e facendo attenzione a che il burro non "si scaldi", altrimenti non si riuscirà ad avere l'effetto "crumble".
Comporre il dolce
Stendere la pasta frolla e rivestirvi una teglia di 28 cm di diametro, precedentemente imburrata ed infarinata. Punzecchiare la pasta con i rebbi di una forchetta quindi versarvi la crema alle mandorle ormai fredda. Livellarla con una spatola e distribuirvi sopra il crumble.
Cuocere la torta di mandorle in forno già caldo a 180° C per 40-50 minuti finché il dolce risulterà dorato in superficie. Servire la torta fredda.

19 febbraio 2017

VERZE, FAGIOLI E SALSICCIA

Stasera avevamo proprio bisogno di un "comfort food", come dice Nigella Lawson, per una serata invernale fredda e umida...

Ingredienti (x 4 persone)
250 gr fagioli cannellini secchi
una verza piccola
1 cipolla
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
4 salsicce fresche
una punta di peperoncino piccante in polvere
sale
pepe

La sera precedente alla preparazione mettere in ammollo i fagioli e l'indomani cuocerli a partire dall'acqua fredda, per poi portarli delicatamente a cottura.
Nota sui fagioli:
1) non aggiungere niente all'acqua: né sale, né aromi, nè spezie;
2) mettere giusto l'acqua sufficiente a coprire di un paio di dita la superficie dei fagioli, per avere un brodo piuttosto denso.

Tagliare la cipolla a fettine sottile e metterla a soffriggere in un'ampia padella.
Nel frattempo tagliare finemente la verza grossolanamente (togliendo i pezzi più duri) ed aggiungerla verza mescolando in modo che si insaporisca bene.
Condire con sale e pepe e far cuocere circa 15 minuti con il coperchio e a fuoco dolce, aggiungendo un paio di cucchiaiate d'acqua calda.
Tagliare le salsicce a tocchetti di un paio di centimetri e rosolarli insieme alla verza a fuoco alto.
Diluire il concentrato di pomodoro in un bicchiere dell'acqua dei fagioli e unirlo nella padella.
Infine aggiungere i fagioli con due abbondanti mestoli della loro acqua e il peperoncino.
Abbassare la fiamma, incoperchiare di nuovo e far cuocere per mezz'oretta facendo attenzione che non si attacchi o si bruci, aggiungendo acqua se tende ad asciugarsi. Diversamente, togliere il coperchio e far stringere un po' il sughetto se fosse troppo liquido.
Servire ben caldo.

17 febbraio 2017

QUICHE CON CAVOLETTI DI BRUXELLES E PANCETTA

Sono sempre molto attratta dai cavoletti di Bruxelles ma poi non li compro perché la prima cosa che mi viene in mente è di saltarli in padella con il burro. Invece questa soluzione che li vede all'interno di una quiche è davvero ottima: una torta salata saporita e ben bilanciata nei vari sapori.


Ingredienti (per una teglia da 24 cm)
per la pasta brisée
200 gr farina
5 gr sale

90 gr burro a pezzetti
1 uovo
20 gr acqua

corn flakes
per il ripieno
250 gr cavoletti di Bruxelles
3 uova
250 ml panna fresca
50 gr parmigiano grattugiato
50 gr pecorino grattugiato
60 gr gherigli di noce 
100 gr pancetta affumicata
sale e pepe

Preparare la brisée
Lavorare la farina, il sale e il burro in una ciotola, con le dita, fino a quando il burro non sarà assorbito dalla farina. Aggiungere l’uovo e l’acqua e impastare. Quando la pasta sarà omogenea, avvolgerla con la pellicola e metterla a riposare al frigo per 2 ore, per poi stenderla con il mattarello.
Preparare il ripieno
Pulire i cavoletti di Bruxelles, sciacquarli e cuocerli al vapore per 5 minuti.
Tagliata a dadini la pancetta affumicata e passarla in una padella antiaderente per qualche minuto, senza altro condimento, finché sarà un po' crostata.
In una ciotola sbattere le uova, aggiungere la panna fresca, il parmigiano, il pecorino, i gherigli di noce tritati grossolanamente e la pancetta affumicata. Regolare di sale e pepe.
Comporre la quiche
Stendere la pasta tra due fogli di carta forno. Cospargerla da entrambi i lati con i corn flakes schiacciandoli bene col mattarello, in modo che siano inglobati nella pasta. Aggiustare l'impasto nella tortiera e bucherellarla con i rebbi di una forchetta.
Tagliare i cavoletti a metà e distribuiteli sul fondo della tortiera. Coprire con il composto preparato e mettere la quiche in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti. Lasciare intiepidire e servire.

10 febbraio 2017

PAMPAPATO FERRARESE

Ingredienti per 5 pampapati da 250 gr
per l'impasto
100 gr mandorle spellate
100 gr cedro candito 
50 gr pinoli
100 gr cacao in polvere dolce
50 gr cacao in polvere amaro
250 gr zucchero semolato
350 gr farina 00
150 gr marsala classico
50 gr acqua
1/2 tazzina di caffè concentrato
1 cucchiaino colmo di un mix di cannella in polvere e noce moscata e chiodi di garofano
per la copertura finale
300 g ca. di cioccolato fondente

Tritare al coltello grossolanamente le mandorle e poi il cedro candito.
Unire in una ciotola bella capiente tutti gli ingredienti "secchi" e mescolare bene per amalgamarli, quindi fare un buco al centro e versatevi il caffè e il marsala e cominciare a mescolare il tutto aiutandosi all'inizio con un cucchiaio di legno o una spatola rigida.
Quindi, affondare le mani nell'impasto e lavorarlo fino ad ottenere una massa bella compatta, soda ma appiccicosa; se la massa non si compatta ma rimane granulosa e "separata", aiutatersi aggiungendo poco alla volta dell'acqua a temperatura ambiente.
Foderare di cartaforno la placca del forno quindi, bilancia a portata di mano, bagnarsi bene le mani e prelevare delle porzioni di impasto a formare delle palle di 250 g circa l'una e posarle sulla placca appiattendole leggermente a formare una cupoletta.
Infornare e lasciare cuocere per 45-50 minuti in forno non ventilato controllandone la cottura. Quando saranno pronti in superficie si formeranno delle crepette, ma per sicurezza, infilare al centro uno stecchino di legno: se esce perfettamente asciutto, è il momento di sfornare.
Una volta sfornati tutti i pampapati, adagiarli su una griglia e coprirli con uno strofinaccio di cotone bagnato d'acqua e molto ben strizzato e lasciarli così un giorno.
Quindi passare alla copertura finale, facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e con l'aiuto di con una spatola coprire prima il fondo, lasciandoli poi in frigorifero perchè asciughi e diventi duro al tatto, quindi ripetere l'operazione colando il cioccolato sulle calotte fino a completa copertura. Consumare alcuni giorni dopo, in modo che gli aromi si armonizzino bene tra loro.

Per il confezionamento
Avvolgere ciascun pampapato in un foglio di alluminio, poi incartare bene con carta tipo cartapaglia.

8 febbraio 2017

BAKEWELL TARTE

Una torta buonissima, tipica della tradizione inglese. Ricorda la nostra "mantovana" ma è arricchita con la marmellata di lamponi. Una torta che rimane succosa nel ripieno...
Foto e ricetta da qui
INGREDIENTI
Per la pasta frolla
100 gr burro
200 gr farina 00
40 gr zucchero a velo
1 uovo
1 pizzico di sale

Per la farcitura
125 gr burro
125 gr zucchero
125 gr mandorle
1 bustina di vanillina
3 uova
1 fialetta di essenza di mandorle
marmellata di lamponi
mandorle a lamelle qb.

Per la pasta frolla
Preparare la vosra pasta frolla mescolando in un mixer tutti gli ingredienti. Formare quindi una palla e metterla a riposare in frigo per almeno un paio d'ore. Stendere la frolla in una tortiera bassa, coperta di carta forno, bucherellarla e farla cuocere in forno per circa 15 minuti a 180°C.
Per la farcitura
Nel frattempo preparare la crema per la farcitura mescolando il burro insieme allo zucchero, le uova, le mandorle tritate finemente, l'essenza di mandorle e la vanillina.
Stendere quindi uno strato abbondante di marmellata sulla base della pasta frolla cotta, versando poi tutta la crema di mandorle preparata in precedenza.
Completare con delle lamelle di mandorle in superficie e rimettere in forno a 180° per circa 30 minuti.

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